Accoppiamento. Come funziona.

ValterZ

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#1
Bene, abbiamo visto tutti I geni degli unicorni che sono stati finora studiati nel laboratorio genetico del progetto. È ora di discutere come gli unicorni si accoppiano per avere figli. Secondo le leggende, quando due unicorni si amano (beh, o almeno si piacciono), si avvicinano l’un l’altro, si toccano corno con corno, un magnifico arcobaleno risplende (è qualche tipo di effetto quantistico, connesso, probabilmente con dimensioni superiori, ma finora questa è solo un’ipotesi), ed un nuovo unicorno appare, il quale sarà già un adulto, pronto per fare tutto ciò che i genitori sanno fare.

Vediamo come ciò succede. I nostri unicorni sono creature diploidi, il che significa che ognuno ha una doppia serie di geni. Dovreste già sapere ciò; ogni gene ha due alleli, uno dominante ed uno recessivo, e sono posizionati su differenti cromosomi (dovrebbe essere chiaro che nessun cromosoma ha valori dominanti su qualche gene ed altri recessivi. Non ci sono cromosomi dominanti, come non ce ne sono recessivi. Ovviamente, ne esce che se i valori dominanti di tutti i geni sono in un cromosoma, in questo caso un cromosoma può essere definito “dominante”, ma è inutile).

Quindi, per ottenere figli, un cromosoma viene preso da ciascun genitore. Ciò è un processo assolutamente casuale, come un lancio di dadi. Due cromosomi, uno da ciascun genitore, costituisce il genotipo del nuovo unicorno. Questo genotipo viene poi espresso nel fenotipo in accordo con tutte le regole descritte precedentemente. Cosa significa? Oh… Ciò ha conseguenze molto serie quando applicato alle caratteristiche fisiche e di aspetto. Vediamo l’esempio di un gene, come può essere. Accoppiamo due unicorni con i seguenti valori del gene WNGFRM:

• Genitore 1: razza = 0, WNGFRM = (12, 213). Ciò significa che le sue ali sono dritte.
• Genitore 2: razza = 5, WNGFRM = (76, 34). Ciò significa che le sue ali sono agili.

Come sono le ali del figlio? Ci sono quattro eredità possibili (i tipi di ali sono qui indicati sono quelli nel caso il discendente ha ereditato la razza = 5, per la razza = 0 tutto deve venir ricalcolato tenendo presente lo spostamento in accordo con la preferenza nella forma delle ali):

• Opzione 1: WNGFRM = (12, 76), le ali sono agili.
• Opzione 2: WNGFRM = (12, 34), le ali sono imponenti.
• Opzione 3: WNGFRM = (213,76), le ali sono graziose.
• Opzione 4: WNGFRM = (213,34), le ali sono graziose.

Quindi, su quattro varianti di figlio, tre varianti di ali possono essere ottenute. Tenendo da parte il processo di espressione dei geni discendenti nel nuovo fenotipo, ora consideriamo con l’aiuto delle formule generali, come ogni gene è ereditato. Consideriamo che il gene del genitore 1 è uguale a (x, X), e lo stesso gene nel genitore 2 è (y, Y). Tradizionalmente, alleli recessivi vengono definiti con lettere minuscole, ed i dominanti con lettere maiuscole. Inoltre per un motivo di certezza x < y < Y < X, benché’ questo ordine non interessa le conclusioni, lo fissiamo per determinatezza (altri possibili ordini: x < y < X < Y e x < X < y < Y all’interno di uno spostamento di ruoli dei genitori). Quindi ci sono quattro opzioni:

• (x, y), e y è manifestato.
• (x, Y), e Y è manifestato.
• (X, y), e X è manifestato.
• (X, Y), e X è manifestato.

Quindi, l’allele più debole dei quattro alleli genitori non si manifesta mai (nonostante sia ereditato in metà dei casi), il secondo e terzo sono manifestati nel 25% dei casi, ed il più forte allele è manifestato in metà dei casi, ed è così in ogni gene. Ciò è interessante perché’ improvvisamente un figlio può manifestare un tratto fenotipico che non ha nessuno dei genitori (ma che ad esempio, appartiene al nonno o alla nonna).

Ecco come funziona.